Come si fa una camicia
Il DNA è orgogliosamente, innegabilmente italiano, ma mai stonatamente tale.


Le costruzioni dei polsini, le rifiniture del fessino, i bottoni a due buchi lievemente scavati che il signor Angelo, il fondatore, usava negli anni Cinquanta sono i dettagli che l’uomo archetipo del marchio ama. L’etichetta in teletta di cotone realizzata a mano è connaturata all’uomo che la porta, alla ricerca di una bellezza da vivere nei piccoli gesti densi di valore.

Creatività del disegno:
le alchimie tessili da manuale che
sfociano in giochi tridimensionali.

L’innovazione delle materie prime:
le flanelle giapponesi lavorate
su telai del Novecento, fil coupè e
jacquard d’archivio

La personalizzazione di ogni dettaglio:
che scava nel passato portandolo sulla
soglia di una tecnologia avanguardistica

L’artigianalità delle nostre maestranze:
i bottoni in osso tinti al the.

La Storia del Marchio


1954. L’anno in cui l’avventura dei fondatori è iniziata. Epoca simbolo di un’eleganza senza tempo, del culto di una ricercatezza connaturata ai gesti e alle abitudini. Un guizzo retro, un’attitudine alla ricerca della bellezza che corrisponde pienamente alla natura dell’uomo elettivo del brand, globetrotter con un’inclinazione a godere della vita fissando immagini, passioni, sull’obiettivo del quotidiano.